07/03/2007 - ANGRA A MILANO - CONCERTO + MEETING L’ arrivo davanti all’Alcatraz è avvenuto intorno alle ore 18. L’emozione mi attanagliava tutto l’organismo e che non mi aveva fatto mangiare tutto il giorno! Stavo per fare qualcosa di più grande di me! Mi sentivo importante, emozionata e impaurita. Fortuna che avevo il mio ragazzo accanto a me a sostenermi :) GRAZIE FRA! Giunti lì, dovevo assolutamente contattare il Tour Manager per avere informazioni su come comportarmi per il backstage, ma non sapevo come fare: l’ho comunicato allo staff dell’Alcatraz, ma loro non si fidavano. Giustamente. Come può mai una ragazzina medio-nana di appena 20 anni aver a che fare con il tour manager degli Angra in persona? … e in effetti me lo chiedo anche io! Come ci sono arrivata fino qui? E’ successo tutto così in fretta… una passione e un impegno cresciuti molto rapidamente! Non finirò mai di ringraziare Sara e gli Heroes of Sand! Grazie ragazzi! Siamo una grande squadra! Forza! Ma andiamo avanti. Fortuna delle fortune, chi vado a incontrare al di fuori dell’Alcatraz? Mike e Sevrìne! Nonché due membri dello staff del fan club francese degli Angra. Felicissima di conoscerli, li saluto, parlo un po’ con loro e gli confesso che ho difficoltà a parlare col tour manager. Tempo zero, Mike parte ed entra nell’Alcatraz dicendo “ci penso io!”: due secondi dopo riesce e con lui mi trovo davanti finalmente Andre Dellamanha! Parliamo un po’, mi da istruzioni e si mette a ironizzare: "ma che ci fate qui a vedere sto gruppetto delle balle? Andate a vedervi Milan-Celtic!" e poi: “Ma pure io… che ci sto a fare? Io il tour manager delle squadre di calcio dovevo fare!” (N.B. Andre è appassionatissimo di calcio!) Dopo aver ricevuto istruzioni abbastanza precise, mi infilo davanti all’ingresso guest e mando un messaggio a tutti i fans invitati al backstage dicendo di fare come me per prendere il pass. Purtroppo per due di loro le cose non sono andate bene, e hanno perso il backstage… Mi spiace un sacco Marco e Martina, ma non potevo fare molto più che avvertirvi… Preso il pass, alle ore 20 aprono i cancelli e possiamo finalmente entrare. Il concerto è stato memorabile. La scaletta della serata è identica a quella di Roma, con qualche particolarità in più riguardo il fatto che era l’ultima data insieme a Firewind e Powerquest. E poi… era il giorno del compleanno di Felipe!! Scaletta Gruppo spalla Powerquest: band italo-inglese dedita a un power metal classico, nel complesso li ho trovati mediocri. Gruppo spalla Firewind: davvero bravi! Soprattutto a tenere il palco! Anche se ho scoperto successivamente che il cantante era un guest della serata, non avendo potuto essere presente il vero cantante della band. Pre Angra: I Firewind invitano sul palco Aquiles Priester per una collaborazione con loro nell’eseguire The Trooper degli Iron Maiden. Angra! Unfinished Allegro Carry On + Nova Era The Voice Commanding You Waiting Silence Wings of Reality Z.I.T.O. Heroes of Sand Ego Painted Grey Pausa con ingresso sul palco di una torta al cioccolato per Felipe (che poi l’ha regalata al pubblico… anzi l’ha LANCIATA sul pubblico!) Nothing to Say Angels and Demons Rebirth The Course of Nature Deus le Volt! Spread your Fire Gran Finale: Dato che era l’ultima data con i Firewind e i Powerquest come gruppi spalla, hanno richiamato questi gruppi sul palco e si sono scambiati i ruoli! C’era davvero un delirio! Alcuni suonavano lo stesso strumento in due o in tre!! Con loro hanno eseguito Smoke on the Water dei Deep Purple e Flight of Icarus degli Iron Maiden. Dopo gli abbracci sul palco e gli inchini di sorta, i musicisti cominciano a lanciare al pubblico i loro “attrezzi del mestiere”: plettri, bacchette… Il concerto è finito nel migliore dei modi. Ci voleva proprio questo delirio!! Dopo essere rimasta disidratata dal concerto, decido di andare a prendere da bere e concedermi una pausa per me stessa, prima del backstage. Preso da bere, ho sceso le scale per andare verso il guardaroba a prendere giacca, maglia ma soprattutto il sacchetto coi regali per i miei beniamini! Mentre mi avviavo ho notato che Edu Falaschi era sceso dal palco e iniziava già a salutare qualche fan e concedersi alla folla. I buttafuori stavano letteralmente buttando fuori tutta la gente per iniziare a smontare la roba dal palco, e facevano restare solo chi avesse il pass. Ed ecco che il locale si è svuotato. Di quel delirio presente poco prima restava ora una immensa sala semibuia. Mostriamo i nostri Pass e ci intrufoliamo indisturbati nel backstage. Edu e Kiko erano dapprima gli unici a disposizione. Gli altri erano andati a cambiarsi e darsi una rinfrescata. Kiko stava parlando con altre persone, quindi io e Fra ci siamo avvicinati a Edu. Ed eccolo, il cantante degli Angra, di fronte a me, vestito ancora “da concerto”: giacca di pelle nera e sotto camicetta nera smanicata aperta sul petto. Mi avvicino a lui. Lui mi guarda, mi sorride, mi saluta porgendomi la mano. Ho dovuto toccare la sua mano per rendermi davvero conto che fosse reale e non era un video o una fotografia, anche perché Edu Falaschi è IDENTICO a come appare nelle foto o nei video! Esattamente come lo immaginavo! Mi sono presentata dicendo “Italian Fan Club!” E lui: “aaaahh!! Laura! Right?” Sentirlo pronunciare il mio nome mi ha fatto molto piacere! Ci scambiamo i complimenti per le rispettive voci :D e parliamo del più e del meno per qualche minuto. Il mio ragazzo si volta, cercando di vedere quando Kiko Loureiro è libero, per poter andare a parlare con lui. Mi sono voltata anch’io e ho notato che Kiko stava facendo una foto con un ragazzo. All’improvviso, con nonchalance, mentre stavano per scattargli la foto, Kiko si mette a cantare, facendo il segno \m/ con un sorrisone stampato in faccia: “sappore de saleee… sappore de mareee…” Io, Fra e Edu ci siamo piegati in due dal ridere! E abbiamo cominciato ad avvicinarci a quello che per tutta la sera sarebbe rimasto il nostro fenomeno da baraccone! Edu ne ha approfittato per andare nei camerini a darsi una rinfrescata anche lui, però… senza dire niente! Mannaggia a lui! Ma poi si è fatto perdonare! Finalmente Kiko ci rivolge la parola. Io mi avvicino a lui, lo saluto, mi presento con la solita formula “Laura, Italian Fan club”. Lui è contento di vedermi e sfoggia un bel sorriso dicendomi “nice to meet you!”. Poi avevo un compito importante da svolgere. Un compito dolcissimo datomi da Sara. Dovevo verificare che quel gran chitarrista indossasse il bracciale che lei gli aveva regalato la sera prima. Gli dico: “I have to verify a thing… let me see…!!” e gli prendo il braccio. Lui aveva già capito. Mi mostra il polso e indica un braccialetto di pietruzze bianche che mi ha riempita il cuore di gioia. Mi ha detto “certo che ce l’ho! E non me lo tolgo più! Stanne certa! :)” Mi stavo commuovendo, giuro. Ha persino voluto che facessi una foto a lui che mostrava orgogliosamente quel piccolo, dolcissimo e insieme significativissimo bracciale. Solo successivamente, a riguardare le foto, ho notato che si vede che lo porta anche sul palco, mentre suona. Mi ha fatto davvero strano rivedere le mie foto… e vedere lui con quel bracciale sul palco… Kiko, un grande! Nel frattempo arriva anche Rafael: Francesco aveva trovato pane per i suoi denti! Hanno cominciato a parlare di chitarre e di effetti, mentre i due chitarristi iniziavano ad autografare il poster (anzi il manifesto della serata) regalatomi da Mike e Servine e che ora sta appeso in camera mia in bella vista. Kiko si era fissato con “sapore di sale…” e dopo un po’ ci si avvicina e prova a parlarci in italiano: “Io suonato… gorgonzola…” Io e Fra avevamo una faccia perplessissima!! Io gli dico “gorgonzola??” e lui, avendo intuito la cavolata che avevamo capito si mette a ridere e fa: “no!! Suonato in un posto, vicino Milano, che si chiama… Gorgonzola” E io e Fra: “AAAHHHH ecco!!” Poi gli ho spiegato che il gorgonzola è un formaggio e lui mi fa “sisi, io so… formagio” e io “formaGGio, with 2 g” e lui ci riprovava, ma non riusciva! Era fortissimo! Rafael: mi ha stupita moltissimo. Una persona molto molto timida e silenziosa. Faceva davvero poco il simpaticone, al contrario di quello che immaginavo, avendo visto come si comportava in diversi video (il DVD del Rebirth World Tour per primo) E mi ha stupita in particolare una cosa: a un certo punto si avvicina e mi fa: “auguri!” e io “perchè?”. Lui mi ha fatto gli auguri per il primo mese di attività del fan club! E chi ci aveva pensato? O_O L’Italian Horizons è stato fondato il 7 Febbraio 2007… e quel giorno era il 7 Marzo. Sembra ci tengano. E la cosa fa moltissimo piacere! Comunque davvero un timidone e una persona umilissima! Si è dimostrato molto disponibile e tenero. Sia lui che Kiko (ma soprattutto Kiko forse) mi hanno lasciata a bocca spalancata. Due grandi. Due chitarristi che lavorano insieme da 15 anni e che hanno raggiunto un livello di feeling che è raro trovare in giro! Si sentiva quella sera la profondità della loro amicizia, e si sente in ogni singola nota che suonano. Mi volto: ecco arrivare Felipe! Mi accingo ad avvicinarmi a lui e quando sono abbastanza vicina gli canto “happy birthday to you!” (sì ormai ero completamente a mio agio, oltre che fuori di testa!). Lui mi ringrazia e mi da la mano e due baci sulle guance. Io mi presento: “Laura, Italian Fan Club”. Ma lui mi aveva già riconosciuta e fa cenno di sì con la testa! E’ il momento di dare il regalo dello staff dell’Italian Horizons a Felipe, che, come vede il pacchettino, fa un sorrisone gigante, felice come un bambino il giorno di Natale! Legge il biglietto e sorride, poi inizia ad aprire il pacchetto e… TA-TAN!! Ecco la maglietta ufficiale della nazionale italiana col suo nome stampato dietro in scritta dorata. I suoi occhi si illuminano e fa: “Wow!! Thank you so much!! Hehe world champions eh??”, si avvicina e ci ringrazia con altri baci. Facciamo delle foto con lui, poi, tutto emozionato, inizia a metter via carte e cartacce. Tra una cosa e l’altra inizio a parlare un po’ con tutti. Mancavano all’appello Edu e Rafael (che erano andati a cambiarsi) e Aquiles (che ancora non si era visto). Tra i discorsi si intrufolano anche Mike e Sevrine: due persone, devo dirlo, davvero favolose! Che tuttora ci stanno aiutando un sacco! Non finiremo mai di ringraziarli! Ad un certo punto sbuca Aquiles! Mi fiondo su di lui come una sanguisuga e lo riempio di complimenti! Anche i ragazzi del fan club che erano con noi si avvicinano e iniziano a farsi autografare di tutto! Tra una cosa e l’altra, Aquiles ci chiede com’è stato lo spettacolo :) Uno dei fan, Francesco, gli risponde: “bello, davvero bello! …solo una cosa forse, in effetti la batteria aveva un volume leggermente troppo alto e copriva un po’ il resto… però per il resto tutto perfetto!”. Aquiles ci pensa un po’, lo guarda e gli fa: “eh ma è giusto così eh… la batteria è la cosa principale… deve dominare :D!!”. Io ho aggiunto: “soprattutto se ci sei TU a suonare!” Aquiles, che stava firmando un autografo, si ferma… mi guarda pieno di gratitudine e mi dice un “thanks” quasi commosso! Facciamo delle foto anche con lui; Felipe nel frattempo va a posare pacchetti e pacchettini nella sua borsa in camerino. Intanto ritorna Edu. Si avvicina a noi per delle foto che prima non avevamo fatto. Scende le scale di corsa, mi viene incontro, mi prende e mi abbraccia fortissimo, stringendomi forte con entrambe le braccia intorno alle spalle… Sinceramente non so perché l’ha fatto…. Non ne aveva un ben preciso motivo… ma devo dire che mi ha fatto un sacco piacere reimmaginandolo con una mente “più fresca”! Un amico… come se lo conoscessi da anni… e in effetti mi sentivo così. Il mio ragazzo mi ha simpaticamente difesa da quell’assalto e successivamente ci ha scattato una foto bellissima. Edu ha cominciato a dire “rispetto, rispetto per le donne” in italiano! Aggiungendo: “anche per… (indica il suo anello), altrimenti quando arrivo a casa… (si tira un cazzotto da solo per far capire cosa avrebbe fatto la sua ragazza, Camila!)”. Si forma poi un cerchio di persone. Edu, butta lì un “hey hey… dovete ascoltare Almah… (il suo progetto solista. N.d.A)”. Io: “Almah lo so a memoria! :D”. Approfitto per consigliarlo a tutti i fan di questo cantante! Un progetto molto semplice, senza pretese di dimostrare niente a nessuno. E allo stesso tempo ricchissimo di emozione. E’ il momento di dargli i gianduiotti, visto che si avvicinava la fine della serata e non eravamo ancora riusciti a vedere TUTTO il gruppo insieme mezza volta. Tiro fuori il pacchetto che porta il bigliettino con la scritta “to ANGRA”. Eh sì… agli ANGRA, con tutto il cuore. Ora quella scritta cominciava ad avere un senso. Gli porgo il pacchetto. Edu sembra contento e sfoggia un sorrisone :) Gli spiego che è per tutti loro, che è una specialità della mia terra (il Piemonte e Torino) da mangiare e che speriamo gli piaccia :) Poi gli dico di aprirlo insieme agli altri e di fare una foto quando li aprivano. Lui ha capito che volevo fare una foto subito, e si è messo in posa, sorridente, per una bellissima immagine che lo ritrae mentre tiene in mano il pacchetto che avevo fatto per loro Poi mi dice: “vado a metterlo via, così non lo lascio in giro! :) Arrivo!” … ma purtroppo quella è l’ultima volta che lo vedo… non sono nemmeno riuscita a salutarlo. Anche Aquiles se n’è andato. Rafa stava parlando con un suo amico venuto direttamente dal Brasile! Kiko ci viene incontro e comincia a fare il cretino come al solito! Ne approfitto per chiedergli una curiosità: “ma il nome del tuo collega, si dice Ràfael o Rafaèl? Dov’è l’accento?”. Lui mi guarda malissimo, poi ci pronuncia il nome in portoghese, velocissimo: “Rafaèu!”. Io: “Rafaèu??” e lui, notando la mia pronuncia schifosissima, fa “naaaahhh!!” e fa finta di andarsene . Io fingo di aver capito l’antifona (cioè di mettere la U alla fine di ogni parola) e gli faccio, indicandolo “kikù!” e lui “nooo!! No kikù!”. Io allarmata dico “che è, che è successo??”. Lui mi spiega che “ki kù” in brasile significa “che culo!” ki= che, kù= culo Dopo questa spiegazione, e dopo l’ennesima risata, mi è venuto spontaneo abbracciarlo: un grazie immenso, che mi veniva dal cuore. Un grazie di essere così semplice e di avermi fatta scompisciare per tutta la sera! La serata volgeva al termine. Mancava solo la ciliegina sulla torta: ci voltiamo e vediamo passare Fabio Laguna con in mano una lattina di birra. Era vagamente sfatto! Lo salutiamo, gli stringiamo la mano con complimenti varie e facciamo delle foto. Io gli dico che Sara mi ha chiesto di salutarlo, e gli chiedo se gli è piaciuta Roma il giorno prima :D. Lui ha sgranato gli occhi dicendo: “Wonderful! Wonderful city!” E mi ha descritto cosa aveva visto accompagnato dalla mia collega e da Emanuele. Poi ci saluta dicendo: “ora devo andare che dobbiamo partire” Fra: “ah guidi tu?” Fabio (indicando la birra) “non stasera… :D” Ci saluta, e va verso i camerini. Io e Francesco ci voltiamo un istante prima di andare via… Guardiamo ancora una volta quel sogno realizzato, pienamente soddisfatti. Tutte le persone rimaste ci stavano guardando, e non ce l’aspettavamo. Tutti a farci “ciao” con la mano e a gridarci parole di saluto… una tenerezza nel cuore che non se ne andrà mai più. Di questo sono sicura! Laura "Lalla" Fedele - 21/03/2007
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