* REPORT *

20/03/2008 - KIKO LOUREIRO INSTRUMENTAL TRIO - CONCERTO, CORTEMAGGIORE (PC)
E dopo aver goduto di carne alla brace, cioccolato e colomba pasquale, eccoci nuovamente attivi!
E’ tempo di riportare su questo sito, per la curiosità di chi non c’era o per il ricordo di chi era lì con noi, la strepitosa performance dell’Instrumental Trio tenutasi giovedì 20 marzo al.Fillmore di Cortemaggiore (PC).
L’arrivo in questa piccola e accogliente cittadina è avvenuto verso le 18.
A seguito di un’orrenda figuraccia nella quale ho chiesto indicazioni per il Fillmore all’unico muto della città (!!), riusciamo finalmente a trovare il locale.
Sulla scalinata d’ingresso del vecchio cinema troviamo cinque ragazzi di Verona, amanti degli Angra come noi. Con loro abbiamo trascorso le ore d’attesa dell’apertura dei “cancelli”.

Al nostro ingresso, la meraviglia si è fatta crescente.
Si stendeva davanti a noi davvero un magnifico locale, con un gran bel palco e luci soffuse. Alla bancarella del merchandising abbiamo incontrato Victoria Strommer (la manager di Kiko Loureiro n.d.A.), che ci ha accolto con un sorriso e ci ha informato che Kiko e Felipe erano in hotel a dormire per riprendere un po’ le forze prima del concerto!
Un po’ rattristate da quest’informazione a causa dell’impazienza nel rivedere questi due grandi musicisti e amici, e con la testa piena di domande sulla situazione degli Angra, abbiamo iniziato ad avviarci verso il palco. Quelle domande troveranno risposta più tardi.
Ecco aprirsi il sipario per dare il via all’esibizione del gruppo spalla. Ci perdoneranno i nostri lettori se il nome di questa band ci è tuttora sconosciuto. Si sono esibiti senza presentarsi e sono scappati subito dopo. Una gran performance, sei canzoni nel più puro hard rock stile Europe. Ma purtroppo, per quanto ci riguarda, rimarranno anonimi. Una mezz’oretta più tardi il sipario si richiudeva per permettere il cambio palco.
Finche un accordo della chitarra non ha spezzato il vociare delle circa 200 persone che riempivano il locale.
Noi, come l’intero pubblico, abbiamo intuito che Pau de Arara sarebbe stata la canzone di apertura.
Il sipario si apre sul termine della parte iniziale della canzone.
Ed ecco l’Instrumental Trio.
Tre grandi musicisti più in forma e carichi che mai, illuminati dai giochi di luce dei fari.
La serata ha visto la presentazione delle canzoni di No Gravity.
Non è stato toccato invece lo stile jazz-fusion di Universo Inverso. Solo tanto sano rock!
Seguono infatti Escaping e Endangered Species due canzoni molto coinvolgenti che ci trascinano nel vivo della serata.
Kiko si avvicina finalmente al microfono per ringraziare il pubblico con il suo consueto “grazie mille, grazie mille!”. Presenta Mike Terrana: “quello, animale brutto brutto bruttissimo!”, e successivamente Felipe Andreoli, suo compagno nei nostri Angra: “quello altro animale brutto brutto bruttissimo!”. Kiko ha informato il pubblico che ora avrebbero suonato qualcosa di più tranquillo. Ed ecco partire la dolce rullata che presagiva l’esecuzione di No Gravity, una canzone che personalmente adoro ogni volta di più.
A seguire, ecco Moments of Truth, il cui finale sfumato della versione in studio è stato sostituito da un GRANDIOSO solo di Batteria di Terrana. Ben 12 minuti e mezzo delle più pazze evoluzioni batteristiche, coronate da varie giocolerie con le bacchette. Davvero, un inchino davanti a un musicista di tale portata! Un animale brutto brutto bruttissimo, una bestia. Sono rimasta senza parole.
Tornati sul palco i due Angra, si smorzano i toni accesi del solo di batteria, con il dolcissimo arpeggio di La Force de l’Ame. Una canzone che non avevo mai visto eseguita dal vivo. Molto toccante.
Si prosegue con un intermezzo semi-comico! Kiko invita Mike Terrana a presentare al pubblico le sue doti canore. E mentre Mike parla in inglese al microfono, rivolgendo al pubblico esilaranti vaneggi, Kiko esegue un sottofondo in stile swing. Questo dolce sottofondo vale a Kiko una dichiarazione d’amore da parte dell’improvvisato cantante! A seguito della quale il trio esegue Fly Me to the Moon di Frank Sinatra.
Felipe si allaccia al giro di basso della canzone per dare il via ad un meraviglioso solo di basso, mentre gli altri due elementi del trio si eclissano dietro le quinte. Con il solo, Felipe ha eseguito il bellissimo intro di Ego Painted Grey, e successivamente un fraseggio molto veloce e ritmato, con grande interazione ritmica tra le note del basso e le grida del pubblico.
Tornano in campo gli altri due musicisti della serata, e si prosegue sulle note della travolgente Enfermo , per poi rallentare di nuovo su un solo di chitarra. Kiko ha in parte improvvisato, e in parte spaziato tra i riff più celebri dei “nuovi Angra”, per poi scivolare dolcemente verso le note di Tapping into my Dark Tranquility, pezzo a mio parere sempre molto toccante.
L’ingresso silenzioso di Mike e Felipe sul palco, e la variazione di tema da parte della chitarra di Kiko, fanno da preludio a In a Gentle Way, penultimo pezzo della serata.
Ci si avvia infatti verso la chiusura con l’irruenza di Dilemma, canzone magnifica. E ancor più magnifica da vedere nella sua esecuzione, a mio modesto parere.
Quando Kiko ringrazia il pubblico informandoci che era l’ultimo pezzo, si alza un vociare collettivo: “BIS!!”.
Il trio accoglie la richiesta, con una bella sorpresa. Kiko dà il via al riff di Purple Haze, di Jimi Hendrix, e i suoi compagni lo seguono a ruota. Il nostro affezionato chitarrista dà in questo modo sfoggio delle sue capacità canore! E mi sento di dire che non sono affatto male! Bravo Kiko!
Così si conclude questo magnifico live.
I tre grandi si abbracciano e si inchinano insieme davanti a noi, lanciando sul pubblico i loro strumenti di lavoro.
Una grande performance, che non si dimenticherà facilmente.
Vorrei aggiungere tanto di cappello a Felipe, che ha saputo eseguire con molta originalità i pezzi solisti di Kiko, ricoprendo con un solo strumento il ruolo di bassista e di seconda chitarra. Complimenti al nostro Felipe! Complimenti anche a Kiko, ovviamente, autore di queste musiche meravigliose. E complimenti a quel pazzo batterista di Mike Terrana, che si conferma leggenda.

Voto: 9

Ma la serata non finisce qui! Sarebbe un peccato non accenare al seguito.
Infatti, come loro consueto, Kiko, Felipe e Mike si sono calati tranquillamente nel pubblico, poco dopo lo show. Con grande umiltà e simpatia hanno concesso foto e autografi a noi e ai fans, tra Felipe che affermava di voler parlare italiano ricordandoci a gran voce il suo cognome: “Italiano! Andreoli!”, e che cercava costantemente il “pennarelloo!”, tra Mike che si autoproclamava “President of the United States” e Kiko che parlava un italiano molto molto migliore rispetto all’anno scorso! E bravo il nostro allievo che fa progressi!
Purtroppo ogni cosa che ha un inizio, ha anche una fine(cit.)., ed ogni locale che si rispetti ha un buttafuori che ti caccia.
E’ stata davvero una bella serata! Ringraziamo di cuore questi tre grandi musicisti, Victoria Strommer per la disponibilità, il Fillmore per aver ospitato questo evento. Alla prossima! E speriamo che non sia lontana!
Laura "Lalla" Fedele - 31/03/2008
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